Nicolas Winding Refn è un regista che polarizza. Amato e odiato, celebrato e criticato, genio per alcuni, provocatore per altri. Indubbiamente, Refn non lascia indifferenti. Con la sua estetica ipnotica, le sue storie al limite del surreale, i suoi personaggi borderline, la violenza stilizzata e i colori saturi, si è ritagliato un posto di rilievo nel cinema contemporaneo. Ma c'è un elemento, spesso relegato a un ruolo secondario, che in realtà è fondamentale per la comprensione del suo cinema: la musica. Refn non si limita a utilizzare la musica come semplice accompagnamento alle immagini, ma la integra nella narrazione in modo profondo e organico, elevandola a vero e proprio personaggio con una sua voce e una sua personalità. Le sue colonne sonore, spesso a base di sintetizzatori, sonorità elettroniche, influenze new age e ambient, non si limitano a creare atmosfere dense di suspense, tensione, mistero, malinconia e a volte persino euforia, ma contribuiscono a definire la psicologia dei personaggi, a scandire il ritmo della narrazione e ad amplificare l'impatto emotivo delle immagini. Un'immersione profonda nell'universo sonoro del regista.
La creazione di universi sonori
Refn non si accontenta di creare atmosfere, ma costruisce veri e propri universi sonori. Ogni film ha la sua identità musicale, un suo paesaggio sonoro che avvolge lo spettatore e lo trasporta in un mondo parallelo.
- Drive (2011): Il synthwave e il retrowave, con artisti come Kavinsky, College e Chromatics, ci immergono nella Los Angeles notturna, tra luci al neon, strade deserte e inseguimenti mozzafiato. La musica crea un'atmosfera sospesa tra romanticismo e violenza, nostalgia e modernità, perfettamente in linea con il personaggio del Driver, un uomo solitario e misterioso con un passato oscuro.
- Only God Forgives (2013): I synth cupi e minacciosi di Cliff Martinez ci trasportano nella Bangkok notturna, tra templi sacri, vicoli malfamati e locali notturni. La musica, con le sue sonorità ritualistiche e inquietanti, accentua la violenza e la tensione della storia, riflettendo il tormento interiore di Julian, diviso tra il desiderio di vendetta e il senso di colpa.
- Neon Demon (2016): La musica elettronica, con i suoi ritmi pulsanti e le sue melodie ossessive, riflette l'atmosfera allucinata e l'ossessione per la bellezza del mondo della moda. La colonna sonora, composta da Cliff Martinez, crea un senso di crescente inquietudine e disagio, accompagnando la discesa di Jesse negli inferi della fama e della perdizione.
- Valhalla Rising (2009): La musica ambient e drone di Peter Peter e Johan Söderqvist contribuisce a creare l'atmosfera mistica e violenta del film, ambientato nel mondo vichingo. Le sonorità cupe e ancestrali, a tratti ritualistiche, evocano un senso di mistero e di destino ineluttabile, riflettendo il viaggio spirituale di One-Eye, un guerriero muto e cieco da un occhio.
- Bronson (2008): La musica in Bronson è un elemento di contrasto e di rottura. La brutalità del protagonista, un detenuto con manie di grandezza, è spesso accompagnata da musiche classiche o da brani pop melodici, creando un effetto straniante e grottesco. La musica sottolinea la follia di Bronson, la sua alienazione dal mondo e la sua incapacità di adattarsi alle regole della società.
Contrappunto sonoro e dissonanza
Refn è un maestro del contrappunto sonoro. Ama accostare scene violente e disturbanti a musiche dolci e melodiche, creando un effetto straniante e allo stesso tempo affascinante. Questa dissonanza tra immagini e suoni amplifica l'impatto emotivo delle scene e le rende ancora più memorabili.
- Bronson: La brutalità delle scene di violenza è spesso sottolineata dalla dolcezza di brani come The Electrician dei Walker Brothers o dalla Ouverture del Guglielmo Tell di Rossini. Questo contrasto crea un effetto grottesco e inquietante, amplificando la follia del protagonista.
- Valhalla Rising: La violenza primitiva dei vichinghi è accompagnata da musiche ambient e drone, che creano un'atmosfera mistica e ancestrale. La dissonanza tra la brutalità delle immagini e la spiritualità della musica sottolinea la contraddizione tra la natura umana e la ricerca del divino.
- Neon Demon: La bellezza effimera del mondo della moda è contrapposta alla musica elettronica inquietante e ossessiva, creando un senso di disagio e di perversione. La dissonanza tra immagini e suoni riflette la natura oscura e distruttiva del desiderio di fama e di bellezza.
La musica come strumento di manipolazione emotiva
Refn utilizza la musica per manipolare le emozioni dello spettatore, per creare suspense, tensione, paura, ma anche empatia e commozione. La musica può amplificare la violenza di una scena, sottolineare la solitudine di un personaggio, o accompagnare un momento di tenerezza.
- Drive: La musica accompagna l'evoluzione del protagonista, dalla freddezza iniziale alla passione per Irene, fino al sacrificio finale. Brani come Nightcall di Kavinsky e A Real Hero di College feat. Electric Youth creano un'atmosfera romantica e malinconica, mentre Under Your Spell di Desire sottolinea la passione tra il Driver e Irene.
- Only God Forgives: La musica sottolinea il tormento interiore di Julian, diviso tra il desiderio di vendetta e il senso di colpa. Le sonorità cupe e oppressive di Cliff Martinez riflettono il peso del passato e l'ineluttabilità del destino.
- Valhalla Rising: La musica accompagna il viaggio spirituale di One-Eye, dalla schiavitù alla libertà, dalla violenza alla redenzione. Le sonorità ambient e drone creano un'atmosfera mistica e riflessiva, sottolineando la ricerca di un senso e di una direzione.
Collaborazioni musicali
Refn ha collaborato con diversi musicisti e compositori nel corso della sua carriera, creando un network di artisti che contribuiscono a definire il suo stile.
- Cliff Martinez: Ex batterista dei Red Hot Chili Peppers, Martinez ha composto le colonne sonore di Drive, Only God Forgives e Neon Demon. Il suo stile, caratterizzato da synth analogici, atmosfere ambient e un tocco di minimalismo, si sposa perfettamente con l'estetica di Refn.
- Johnny Jewel: Fondatore del collettivo musicale Italians Do It Better, Jewel ha curato la colonna sonora di Drive, contribuendo a definire l'atmosfera synthwave e retrowave del film.
- Peter Peter e Johan Söderqvist: Il duo ha composto la colonna sonora di Valhalla Rising, creando un paesaggio sonoro cupo e ancestrale che riflette l'atmosfera mistica e violenta del film.
- Brian Eno: Pioniere della musica ambient, Eno ha collaborato con Refn per la serie tv Too Old To Die Young (2019). La sua musica, eterea e suggestiva, contribuisce a creare l'atmosfera onirica e allucinata della serie.
Il silenzio come elemento drammaturgico
Refn non usa solo la musica, ma anche il silenzio. Nei suoi film, i momenti di silenzio non sono vuoti, ma carichi di tensione e significato. Il silenzio amplifica la violenza, sottolinea la solitudine dei personaggi e crea un'atmosfera di suspense quasi insopportabile.
- Drive: Il silenzio che segue l'uccisione dell'uomo nel motel è più eloquente di qualsiasi musica. Il silenzio sottolinea la brutalità dell'atto e la freddezza del Driver, che agisce senza esitazione.
- Only God Forgives: Il silenzio che avvolge il personaggio di Julian è un segno della sua alienazione e del suo tormento interiore. Il silenzio riflette la sua incapacità di comunicare e di esprimere i suoi sentimenti.
- Valhalla Rising: Il silenzio è un elemento fondamentale del film, che racconta la storia di un guerriero muto. Il silenzio di One-Eye amplifica la sua aura di mistero e di potenza, trasformandolo in una figura quasi mitologica.
La musica nei film di Refn è un elemento fondamentale, un linguaggio a sé stante che dialoga con le immagini, i colori, le scenografie e le performance degli attori. Un linguaggio che contribuisce a creare un'esperienza cinematografica immersiva, sensoriale e indimenticabile. Refn è un regista che non si limita a raccontare storie, ma crea mondi, e la musica è uno degli strumenti principali che utilizza per dare vita a questi mondi.Attraverso l'uso sapiente della musica, Refn crea un'esperienza cinematografica unica e coinvolgente, che stimola i sensi e la mente dello spettatore. La sua estetica sonora, caratterizzata da contrasti, dissonanze e silenzi, contribuisce a definire il suo stile e a rendere i suoi film indimenticabili.